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Cremella
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mwhqCremella (mwhgCrimèla in mwhwdialetto brianzolo) è un mwiacomune italiano di mwiq1 692 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Lecco in mwjwLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Note
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Origine del nome
Sebbene l'origine del nome è sconosciuta, una teoria longobarda direbbe che il nome deriva da "mela bruciata", in riferimento ad un antico melato della zona.
Storia
Dai resti venuti alla luce intorno agli anni '50, riguardanti un'ara romana dedicata a mwqwGiovecite-ref-06-6-0[6] nonché due grossi capitelli in arenaria, è possibile riscontrare la presenza romana sul territorio già nel 196 a.C. In un diploma di Berengario stilato nell'anno 920 si riscontra il termine "corte" di Cremella;cite-ref-0-7-0[7] nel documento venivano concessi alla basilica di San Giovanni in Monza l'intero territorio e quello ad esso collegato, ossia il convento delle Benedettine di S. Pietro.cite-ref-06-6-1[6] Quest'ultimo diventerà il fulcro intorno al quale ruoterà tutta la storia locale. Restò in vita fino al XVIII secolo, anche se già nel XVI secolo mwuaCarlo Borromeo aveva fatto intendere di volerlo sopprimere insieme ad altri conventi: di Burgora, di Bernaga e di Lambrugo. Sempre nel XVI secolo il borgo si distaccò da Monza e passò alla pieve di Missaglia. Da un contenzioso legale tra il monastero benedettino e la chiesa di Monza si scopre che già nel XIII secolo la "corte" aveva un proprio statutocite-ref-06-6-2[6]. Ebbe propri statuti e fu dotata di un castello, che iniziò a decadere nel XIII secolocite-ref-06-6-3[6] e andò in rovina già nel XV secolo. Dal punto di vista economico, risultò determinante la presenza dell'ordine religioso ed economico degli Umiliati (possedevano una casa sul posto): ebbero il merito di introdurre la tecnica di lavorazione della lanacite-ref-06-6-4[6]. Dopo la peste che si ebbe intorno alla metà del XVII secolo, tutte le terre della Brianza passarono agli spagnoli ed il territorio comunale fu acquistato da Federico Gussani, che prese il titolo di marchese. Nel XVIII secolo l'intero possedimento fu venduto a Pietro Vassalli. L'azione di riforma operata da Maria Teresa d'Austria portò all'abolizione di tutti i feudi. Nel periodo fascista fu inglobata nel territorio comunale di Barzanò e soltanto negli anni successivi alla seconda guerra mondiale ritornò ad essere autonoma.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Cremella sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 febbraio 2003.cite-ref-8[8]
«Stemma di rosso,
calzato
abbassato d'oro, alla torre campanaria di argento, murata di nero, munita della trifora di nero in prossimità del coronamento, della bifora sottostante, dello stesso, di due finestre a mezza altezza, di nero, ordinate
in fascia
, della feritoia dello stesso, nella parte basamentale, essa torre fondata sull'oro del calzato abbassato. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Chiesa parrocchiale dei SS. Sisinio, Martirio e Alessandro (ex monastero femminile di S. Pietro, già esistente nell'anno mwaa920cite-ref-0-7-1[7]). Dotata di campanile romanicocite-ref-05222222-9-0[9], all'interno conserva una mwcqCrocifissione del XVI secolomwcgcite-ref-06-6-5[6] e capitelli romanici decorati con sculture zoomorfe.cite-ref-052222222-10-0[10]
• Villa del Bono Gaetano Sessa, Sceriffo di Paderno d'Adda e progettata da mwfaCecilio Arpesani in stile elcettico mwfqneorinascimentalecite-ref-052222224222-11-0[11]
• Villa Pizzi
Società
Evoluzione demografica
• 376 nel mwhw1751
• 529 nel mwiq1771
• 503 nel mwiw1805
• 603 nel mwkq1853
Abitanti censiticite-ref-12[12]
Etnie e minoranze straniere
Gli stranieri residenti nel comune sono 151, ovvero l'8,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-13[13]:
1. mwowMarocco, 39
2. mwpqAlbania, 21
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwrgmwrwmwsaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwsqdemo.istat.it, mwsgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwtgmwtwmwuaClassificazione sismica (mwuqmwugXLS), su mwuwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwvwmwwamwwqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwwgmwwwPDF), in mwxaciterefmwxqLeggemwxg mwxw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwyaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwyq 151. mwygURL consultato il 25 aprile 2012 mwyw(archiviato dall'mwzaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Decreto 4 novembre 1809 b
cite-note-55. ↑ Regio decreto 27 settembre 1928, n. 2313 mw0ws:R.D. 27 settembre 1928, n. 2313 - Riunione dei comuni di Barzanò, Cremella, Sirtori e Viganò in un unico Comune con denominazione e capoluogo «Barzanò»
cite-note-88. ↑ mw7wmw8amw8qEmblema del Comune di Cremella, su mw8gpresidenza.governo.it. mw8wURL consultato il 23 giugno 2022.
cite-note-05222222-99. ↑ mw9wmw-aBelloni et al.,mw-q p. 120.
cite-note-052222222-1010. ↑ mw-qmw-gBelloni et al.,mw-w p. 122.
cite-note-052222224222-1111. ↑ mwaqmmwaqqBelloni et al.,mwaqu p. 250.
cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwaqkmwaqomwaqsmwaqwmwaq0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaq4mwaq8PDF), su mwaraebiblio.istat.it, mwareISTAT. mwarimwarmmwarqmwaruPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaryesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. ↑ mwarsmwarwmwar0Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, su mwar4demo.istat.it, ISTAT. mwar8URL consultato il 22 novembre 2012 mwasa(mwasearchiviato il 22 giugno 2013).
Bibliografia
• citerefmarcoraCarlo Marcora e Rosa Maria Bertelè Picotti, Lurago d'Erba - Note storiche, Inverigo, Graffiti Edizioni, 1990 [1960].
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Cremella, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 190.
• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cremella
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.cremella.lc.it.
• citerefsapere-itCrèmella, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliCremella, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.